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Intervalli musicali nella scala temperata a 12 note. Interpretazione geometrica

Roberto Caimmi, Alberto Franzon, Stefano Tognon

Il volume presenta un nuovo metodo per il conteggio di particolari classi di scale musicali nellambito della scala temperata a 12 note, che si colloca a metà strada tra i casi estremi costituiti dallutilizzo di tabelle precompilate e dalla teoria dei gruppi. Lapplicazione del metodo si effettua indipendentemente per via algebrica o geometrica. Le scale musicali sono considerate come distinte o ripetute e conteggiate separatamente, in relazione alla trasposizione e alla trasposizione seguita da riflessione. A questo scopo, le scale musicali si interpretano alla stregua di punti a coordinate intere positive, allinterno di un ipertetraedro regolare inclinato, con vertici equidistanti dallorigine e posti sugli assi coordinati ortogonali.

Pitagora scopre così gli intervalli musicali. e quindi da una interpretazione geometrica che si possiede del proprio territorio. E’ evidente che nella scala temperata tutti gli intervalli e quindi le frequenze delle stesse note risultano alterati rispetto a quelli della scala naturale.

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8825506155 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

e le proprietà caratteristiche delle ben note isometrie piane (traslazioni, ... Nel piano, con il termine isometria intendiamo una trasformazione del piano in ... è l' intervallo più piccolo del nostro sistema musicale (sistema temperato) e corrisponde ... simmetrie derivante dalla divisione temperata della scala in 12 parti uguali. La. intervallo naturale perfetto e nella sua cornice si sono inquadrati tutti i sistemi musicali. ... te convenzionale e tipica della civiltà musicale occidentale; questa ... prospettiva, uno studio accurato della scala temperata di 12 suoni appare ... re numerico di note comuni: ne derivano configurazioni geometriche ricche di varietà.

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Mattio Mazio

In cielo e in terra. L'astrofisica vista da «vicino» di Roberto Caimmi - ARACNE: prenotalo online su GoodBook.it e ritiralo dal tuo punto vendita di fiducia senza spese di spedizione. 1. dal numero effettivo delle note comprese (ad es. G-B comprende tre note G-A-B e perciò sarà sicuramente un intervallo chiamato di terza); 2. dalla distanza interessata: in particolare in una scala maggiore tutti gli intervalli sono maggiori (seconda, terza, …

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Noels Schulzzi

Nella pratica musicale ha poca importanza la capacità di associare ad una data nota l'altezza (o la frequenza) corretta: sono pochi i musicisti che, sentendo un suono isolato da qualsiasi contesto, sanno indovinare di che nota si tratti (questa è una considerazione che sorprende spesso i profani: sarebbe come dire che un pittore non riconosce i colori di cui si serve per creare i propri quadri).

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Jason Statham

Nella teoria musicale, una scala è una successione di suoni nell'ambito di un'ottava, di cui l'ultimo è una ripetizione del primo esattamente un'ottava sopra. Si chiama scala ascendente una scala in cui l'altezza delle note cresce, e scala discendente una in cui l'ordine è decrescente. Una stessa scala può presentare alterazioni differenti se considerata nel tratto ascendente o in quello Per ascoltare gli intervalli della scala temperata e confrontarli con gli intervalli delle altre scale vedi paragoni tra le diverse scale. Ti accorgerai che le correzioni introdotte dal temperamento sono veramente minime; esse sono tuttavia percepibili, anche ad un orecchio non musicalmente allenato, soprattutto all'interno dell'esecuzione di un brano musicale.

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Jessica Kolhmann

No, no e poi no. Quello che conta non sono i # e i b, ma l'effettiva distanza tra le due note. Fa - Si è una 4a eccedente ma non ci sono né diesis ne bemolle né mia zia. 4. Per calcolare Mi - Sol # devo pensare alla scala di Mi maggiore. Ecco, bravo. Passerai sicuramente l'esamino a scuola, ma poi ti troverai nei guai nella … Vediamo, praticamente, come procedere: Si conti da LA a FA (LA compresa) quante note intercorrono e vediamo quindi che l'intervallo è una 6 (sesta).Adesso consideriamo la scala di LA Magg. e vediamo che in essa il FA è diesis, pertanto, trattandosi di una 6 (sesta) ed essendo il secondo suono uguale a quello della scala, il nostro intervallo è maggiore.